Nella storia dei club segreti dedicati al piacere, l'Hellfire Club occupa un posto speciale. Fondato nel 1718 da Philip, Duca di Wharton, e ricostituito in forma più celebre da Sir Francis Dashwood negli anni '50 del Settecento, divenne simbolo della trasgressione aristocratica britannica, alimentando leggende che mescolano fatto e fantasia in proporzioni ormai impossibili da distinguere.
Il nome stesso era una provocazione. In un'epoca in cui la blasfemia era reato penale, chiamare un club "Hellfire" significava dichiarare guerra aperta ai valori dominanti. I membri - che includevano nobili, politici, intellettuali - si riunivano in location accuratamente scelte per il loro valore simbolico: prima una vecchia abbazia in rovina, poi un elaborato sistema di grotte artificiali scavate nella collina di West Wycombe.
Cosa accadesse realmente durante le riunioni del club è oggetto di speculazione. Le fonti coeve, spesso ostili, parlano di cerimonie che parodiavano la messa cattolica, con monache e diavoli interpretati dai membri, libagioni abbondanti e promiscuità sessuale. Il motto del club, "Fais ce que tu voudras" (Fa' ciò che vuoi), era preso dal Gargantua di Rabelais e suggeriva una filosofia libertina che rifiutava ogni costrizione morale.
La lista dei membri includeva figure di rilievo della politica britannica. Il Conte di Sandwich, futuro Primo Lord dell'Ammiragliato (e inventore del sandwich), era un assiduo frequentatore. John Wilkes, radicale e agitatore politico, partecipò alle riunioni prima di entrare in conflitto con altri membri. Benjamin Franklin, durante i suoi soggiorni londinesi, visitò il club, sebbene la natura della sua partecipazione rimanga dibattuta.
Le donne presenti alle cerimonie erano probabilmente di due tipi: prostitute di alto bordo portate per intrattenimento, e alcune nobildonne che condividevano lo spirito libertino dei loro consorti. La cultura del tempo rendeva impensabile una partecipazione femminile alla pari, ma alcune fonti suggeriscono che certe dame dell'aristocrazia fossero meno passive di quanto la morale ufficiale permettesse di ammettere.
L'Hellfire Club declinò negli anni '60 del Settecento, vittima di scandali, litigi interni e cambiamento del clima culturale. Ma la sua leggenda sopravvisse e crebbe, alimentata da romanzi gotici, teorici della cospirazione e, più recentemente, dalla cultura pop. Il nome è stato ripreso infinite volte per locali notturni, club fetish, persino fumetti Marvel.
Al di là del mito, l'Hellfire Club rappresenta un fenomeno storico significativo: la nascita di una controcultura aristocratica che sfidava apertamente la morale dominante. In un'epoca in cui il libertinaggio era filosofia prima che comportamento, questi nobili inglesi crearono spazi dove sperimentare alternative al rigido conformismo sociale. Erano privilegiati che usavano il loro status per infrangere regole che altri non potevano nemmeno criticare. Ma aprirono crepe nel sistema che altri, nei secoli successivi, avrebbero allargato.