Cosa dice la ricerca scientifica sulla soddisfazione delle coppie swinger

Studi accademici sfidano i pregiudizi: le coppie che praticano la non-monogamia consensuale non sono meno felici delle altre.

Per decenni, la psicologia mainstream ha trattato le relazioni non monogame come patologiche o, nel migliore dei casi, come sintomo di problemi di coppia. Solo negli ultimi vent'anni la ricerca accademica ha iniziato a studiare il fenomeno con rigore scientifico e senza pregiudizi. I risultati sfidano molte assunzioni comuni.

Uno degli studi più citati, condotto dai ricercatori Bergstrand e Williams nel 2000 su oltre 1.000 partecipanti, confrontò coppie swinger con un campione di controllo della popolazione generale. I risultati mostrarono che gli swinger riportavano livelli di felicità nella relazione paragonabili o superiori alla media, con tassi di divorzio non significativamente diversi.

Ricerche successive hanno raffinato questi risultati. Uno studio del 2012 pubblicato sul Journal of Sexual Medicine da Rubel e Bogaert analizzò i fattori che predicono il successo delle relazioni non monogame. Emerse che la comunicazione aperta, la definizione chiara di regole condivise e l'assenza di coercizione erano i principali indicatori di soddisfazione - gli stessi fattori che predicono il successo in qualsiasi relazione.

Particolarmente interessante è la ricerca sulla gelosia, spesso citata come ostacolo insormontabile alla non-monogamia. Studi condotti da Conley e colleghi alla University of Michigan hanno mostrato che le persone in relazioni consensualmente non monogame non provano meno gelosia delle altre, ma sviluppano strategie più efficaci per gestirla. La gelosia diventa un'emozione da affrontare e comunicare, non un tabù da nascondere.

Un filone di ricerca particolarmente rilevante riguarda la salute sessuale. Contrariamente all'intuizione, le coppie swinger mostrano spesso tassi di infezioni sessualmente trasmissibili più bassi rispetto alla popolazione generale sessualmente attiva con partner multipli. La spiegazione è comportamentale: la comunità swinger ha sviluppato una cultura del sesso sicuro più rigorosa della media, con uso consistente di preservativi e test regolari.

La ricerca ha anche identificato potenziali benefici inattesi. Alcuni studi suggeriscono che l'esplorazione sessuale consensuale possa aumentare l'intimità di coppia anziché diminuirla. La necessità di comunicare desideri, limiti e paure creerebbe un livello di apertura che molte coppie monogame non raggiungono mai.

È importante notare i limiti di questa letteratura. La maggior parte degli studi si basa su campioni auto-selezionati di persone già soddisfatte del proprio stile di vita. Chi ha avuto esperienze negative difficilmente partecipa a ricerche sullo swinging. Inoltre, la ricerca esistente proviene prevalentemente da contesti nordamericani e nordeuropei, limitando la generalizzabilità dei risultati.

Ciò che la scienza può affermare con ragionevole certezza è che la non-monogamia consensuale non è intrinsecamente dannosa per la relazione di coppia. Come ogni scelta di vita, funziona per alcuni e non per altri. Ma l'idea che sia necessariamente sintomo di disfunzione o destinata al fallimento non trova supporto nei dati empirici.

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