Le origini dei club privé: dalla Londra vittoriana alle metropoli moderne

I primi club per adulti nacquero nell'Inghilterra dell'Ottocento, spazi segreti dove l'élite sfuggiva al rigido moralismo dell'era vittoriana.

L'Inghilterra vittoriana è passata alla storia come epitome del moralismo e della repressione sessuale. Eppure, proprio in quel contesto di apparente rigidità, fiorì una vivace sottocultura di club privati dedicati al piacere, anticipando di oltre un secolo i moderni locali per coppie.

I "gentlemen's clubs" londinesi dell'Ottocento non erano tutti dediti alla lettura del Times e al brandy davanti al camino. Alcuni, accuratamente nascosti nei vicoli di Soho e nelle case apparentemente rispettabili di Mayfair, offrivano ai membri intrattenimenti ben più trasgressivi. L'ingresso era rigorosamente su invito, la discrezione assoluta, e le quote associative sufficientemente elevate da garantire l'esclusività della clientela.

Il più noto di questi establishment fu probabilmente il "Cythera", attivo nella seconda metà dell'Ottocento, che prendeva il nome dall'isola greca sacra ad Afrodite. Al suo interno, gentiluomini e dame dell'alta società potevano abbandonare temporaneamente le rigide convenzioni che governavano la loro vita pubblica. Le cronache dell'epoca, naturalmente sussurrate e mai ufficiali, parlano di balli mascherati che degeneravano in ben altro, di stanze private per incontri discreti, di una libertà impensabile al di fuori di quelle mura.

La struttura organizzativa di questi club anticipava sorprendentemente quella dei moderni locali lifestyle. C'erano regole precise: il consenso era fondamentale, la discrezione obbligatoria, il rispetto per gli altri membri imperativo. Chi violava questi principi veniva espulso senza appello. La differenza di classe non scompariva - servitori e aristocratici non si mescolavano - ma all'interno della propria cerchia le barriere cadevano.

Parallelamente ai club dell'élite, esisteva una rete di locali più accessibili per la classe media emergente. Taverne con stanze al piano superiore, case di appuntamenti mascherate da pensioni, sale da ballo private: un ecosistema sommerso che permetteva a chi non apparteneva all'aristocrazia di esplorare la propria sessualità lontano dagli occhi del pubblico e della legge.

La repressione non tardò ad arrivare. Le Contagious Diseases Acts e successivamente il Criminal Law Amendment Act del 1885 resero la vita difficile a questi establishment, costringendoli a una clandestinità ancora più profonda o alla chiusura definitiva. Ma il modello era stato creato: spazi sicuri, regolamentati internamente, dove adulti consenzienti potevano incontrarsi al riparo dal giudizio sociale.

Quando, quasi un secolo dopo, i primi club per coppie moderni aprirono in Europa e negli Stati Uniti, inconsapevolmente replicavano una formula già sperimentata: membership esclusiva, regole chiare, discrezione garantita. La differenza principale? Oggi questi locali possono esistere alla luce del sole, protetti dalla legge anziché perseguitati da essa.

Entra nella community libertina italiana

Incontra coppie, single e scopri eventi esclusivi vicino a te. Iscrizione gratuita e anonima.

Registrati Gratis
Condividi:
Precedente Il libertinaggio nella Francia del Sette...
Successivo Plato's Retreat: ascesa e caduta del clu...
Registrati Gratis
Unisciti alla Community