L'età è una delle prime preoccupazioni di chi si avvicina al lifestyle. Vediamo cosa aspettarsi realisticamente nelle diverse fasi della vita.
Il requisito legale: la maggiore età (18 anni) è il requisito minimo assoluto. Tuttavia, molti club impongono limiti più alti, spesso 21 o 25 anni, sia per ragioni di atmosfera che per assicurare una certa maturità dei partecipanti.
Ventenni e trentenni: sono presenti nel lifestyle ma in proporzione minore rispetto alla popolazione generale. I club che attraggono questa fascia sono specifici e spesso nelle grandi città. Il vantaggio è l'energia; lo svantaggio può essere una minore esperienza relazionale per gestire le complessità emotive.
Quarantenni e cinquantenni: rappresentano il "cuore" demografico del lifestyle. Spesso hanno relazioni stabili, risorse economiche, figli cresciuti, e il tempo per esplorare. Molti club hanno questa come età media. L'esperienza di vita aiuta a gestire le dinamiche del lifestyle.
Over 60: assolutamente presenti e attivi. La sessualità non ha data di scadenza, e la community libertina è generalmente più accogliente verso la diversità di età rispetto agli stereotipi sociali. Alcuni club e serate sono specificamente orientati a un pubblico maturo.
Il mito della "data di scadenza": non esiste un'età in cui si "deve" smettere. Le coppie continuano finché lo desiderano e lo trovano piacevole. La frequenza può diminuire, le preferenze cambiare, ma non c'è un cartellino da timbrare in uscita.
Le dinamiche intergenerazionali: alcune coppie giovani cercano partner più maturi per l'esperienza; alcune mature cercano l'energia dei più giovani. Altre preferiscono coetanei. Tutte le preferenze sono legittime e troveranno riscontro nella community.
L'età "giusta" per iniziare: più che l'età anagrafica, conta la maturità della relazione e la solidità personale. Una coppia ventenne con ottima comunicazione può essere più pronta di una cinquantenne con problemi irrisolti. L'età è un numero; la preparazione emotiva è ciò che conta.