Il "diritto di veto" - la possibilità di bloccare un'interazione che il partner vorrebbe - è prassi comune nel lifestyle. Ma come ogni strumento, può essere usato bene o male.
Il veto legittimo: ogni persona ha il diritto di non interagire sessualmente con qualcuno che non desidera, e di chiedere al partner di fare lo stesso. "Non mi sento a mio agio con questa persona/situazione" è una ragione sufficiente. Non servono giustificazioni elaborate.
Il veto come protezione: usato correttamente, il veto protegge il comfort e la sicurezza emotiva di entrambi. Sapere di avere questa opzione permette di esplorare con maggiore tranquillità, sapendo che ci si può ritirare in qualsiasi momento.
Il veto problematico: diventa problematico quando è usato sistematicamente per bloccare qualsiasi interazione del partner, quando nasconde gelosia non elaborata, quando è uno strumento di controllo piuttosto che di protezione.
Segnali di uso disfunzionale: vetate tutti o quasi tutti i potenziali partner, le motivazioni sono vaghe o pretestuose, il veto è unilaterale (sempre uno che blocca, mai l'altro), è usato come punizione per altri conflitti nella coppia.
Comunicare intorno al veto: quando usate il veto, cercate di spiegare (senza obbligo) cosa vi disturba. "Non mi piace come ti guarda" o "mi ricorda una situazione passata" aiutano il partner a capire. Questo non significa che debba convincervi; significa costruire comprensione reciproca.
Ricevere un veto: quando il partner usa il veto, accettatelo senza risentimento. Non insistete, non fate pressione, non mostrate disappunto evidente. Il veto deve rimanere uno strumento sicuro, non fonte di conflitto.
Alternative al veto totale: in alcuni casi, invece del veto assoluto, potete negoziare limiti. "Non full swap con questa persona" o "solo se rimaniamo nella stessa stanza". Questo richiede maturità e comunicazione avanzata.
Revisione periodica: le vostre regole sul veto funzionano? Sono bilanciate? Permettono esplorazione o la bloccano sistematicamente? Discutetene periodicamente per assicurarvi che lo strumento serva la relazione, non la limiti.