L'idea potrebbe sembrare improbabile: una nave da crociera con migliaia di passeggeri, tutti appartenenti alla comunità lifestyle, in navigazione per una settimana verso destinazioni caraibiche o mediterranee. Eppure le crociere libertine sono diventate uno dei segmenti in più rapida crescita dell'industria turistica per adulti.
Il fenomeno nacque negli anni '90, quando un tour operator americano ebbe l'intuizione di noleggiare interamente una piccola nave per un gruppo di swinger. Il successo fu tale che l'esperimento si ripeté l'anno successivo con una nave più grande, poi con un'altra ancora. Oggi esistono decine di crociere a tema ogni anno, organizzate da diversi operatori e rivolte a pubblici differenziati.
La formula è semplice ma efficace. Una compagnia di navigazione noleggia l'intera nave a un tour operator specializzato, che la riempie esclusivamente con clienti selezionati. L'equipaggio viene informato della natura particolare della crociera e, generalmente, incrementato con personale aggiuntivo per la sicurezza. Le aree comuni vengono riconfigurate per accogliere attività che su una normale crociera sarebbero impensabili.
Le serate tipiche includono feste a tema, spettacoli erotici, competizioni di ogni tipo. Le piscine diventano spazi di socializzazione dove il dress code è minimo. Vengono allestite playroom - stanze dedicate agli incontri intimi - accessibili a chi desidera andare oltre la socializzazione. Ma nulla è obbligatorio: molti partecipanti si limitano a godersi l'atmosfera di libertà senza necessariamente partecipare ad attività sessuali.
I prezzi sono significativamente più alti rispetto a una crociera standard: si parte da alcune migliaia di euro per cabine interne per arrivare a cifre a cinque zeri per le suite di lusso. La clientela è prevalentemente composta da coppie quarantenni e cinquantenni con disponibilità economica elevata. Alcune crociere accettano anche single, altre sono riservate esclusivamente a coppie per mantenere equilibri di genere.
Le compagnie di navigazione più frequentemente coinvolte sono quelle di fascia alta: Celebrity, Holland America, Azamara. Per loro, il noleggio a operatori lifestyle rappresenta un'opportunità di ricavo aggiuntivo in periodi di bassa stagione. Ufficialmente, le compagnie mantengono una certa distanza dall'argomento, ma il rapporto commerciale è consolidato.
Le destinazioni più comuni sono i Caraibi per il mercato americano e il Mediterraneo o le Canarie per quello europeo. Alcune crociere includono tappe in resort a terra altrettanto orientati al lifestyle, creando pacchetti integrati di una o due settimane.
I critici sollevano questioni etiche: il personale di bordo, spesso proveniente da paesi in via di sviluppo, si trova esposto a situazioni per cui non ha dato consenso. Gli organizzatori rispondono che l'equipaggio è sempre informato in anticipo e può scegliere di non lavorare su quelle crociere. Ma la dinamica di potere economico rimane problematica.
Per chi partecipa, l'esperienza è generalmente descritta come liberatoria: una settimana in un ambiente dove non è necessario nascondere la propria appartenenza al lifestyle, dove si possono fare amicizie con persone dalla mentalità simile, dove la vacanza diventa anche esplorazione di sé. Il formato crociera aggiunge l'impossibilità fisica di allontanarsi, creando un'intensità che altri eventi non possono replicare.